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Quel miliardo e mezzo di euro in medicine
che viene buttato via (Dal Corriere della Sera)

Condividiamo la mozione approvata dal Comitato nazionale di bioetica, e proposta da Silvio Garattini (direttore dell'Istituto Mario Negri) per chiedere alle istituzioni di individuare un sistema che impedisca gli sprechi delle dosi in eccedenza.

Il Comitato nazionale di bioetica, con una mozione proposta da Silvio Garattini e votata all’unanimità, ha richiamato con forza il problema delle confezioni farmaceutiche non ottimali. La maggioranza di blister e boccette contengono un numero di compresse o gocce superiore o inferiore del 30% in media rispetto al ciclo terapeutico prescritto.

C’è un grande spreco delle dosi in eccedenza, denunciano i saggi coordinati dal professor Lorenzo D’Avack, soprattutto antibiotici, analgesici, sciroppi, antipertensivi, scompenso cardiaco, antiaggreganti e anticoagulanti. Facciamo un esempio comune a tutti noi: il medico prescrive una pasticca al giorno di un antibatterico per 5 giorni, la scatoletta però ne offre 6, dunque la sesta viene dimenticata nel cassetto (…). Ogni anno, a causa della mancata corrispondenza tra durata del trattamento e numero di unità terapeutiche, vengono sperperati oltre un miliardo e mezzo di euro.

Per queste ragioni il Cnb raccomanda alle istituzioni di insistere con interventi «atti a diminuire lo spreco ingiustificato generato da maxi e mini confezioni», magari rifacendosi al modello anglosassone. In Usa e Gran Bretagna è il farmacista che prepara confezioni personalizzate con il numero di compresse o flaconi monodose indicati sulla ricetta (…).

Leggi l’articolo del Corriere della Sera